Premessa necessaria: G.R.R. Martin è l'autore della serie di libri "Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco", una serie che conta qualcosa come sette o otto libri, e non è ancora in dirittura d'arrivo. Ho amato questa serie, divorando ogni singolo libro, e ora, come molti suoi fan sono in attesa dell'uscita del prossimo. Per mia fortuna sarò in grado leggermelo in inglese, senza dover aspettare la traduzione italiana... Il fatto che lo ami però non significa che non possa riderci su. Le seguenti riflessioni nascono in seguito alle battute che ci siamo scambiati io e il mio coinquilino sull'argomento.
AVVERTENZA SPOILER!!! Per capire il testo seguente è necessario aver letto per intero "Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco". Se non lo avete letto, continuate a vostro rischio e pericolo, perché in alcuni punti parlerò di eventi che succedono in questi libri!
Insomma vuoi diventare uno scrittore di successo e ti piace scrivere di fantasy, giusto?
Bene, qui sotto ci sono tutte le fasi necessarie per cominciare il tuo lavoro. Ovviamente qualche cosa devi scrivere, perché i tasti sulla tastiera non si premono da soli, ma con un po' di astuzia, questa faticosa attività farà sempre meno parte della tua vita di scrittore...
Pianificazione
Inventati tutto un mondo fatto di continenti e di casate medievali. Immagina tutti gli stemmi familiari di queste casate e poi comincia a giocare sui rapporti di potere che esistono tra queste casate. Occupa
UNA INTERA PARETE DEL TUO STUDIO con gli alberi genealogici di queste casate con vicino il loro stemma disegnato nei minimi dettagli. Metti la scrivania con il pc dove scrivi davanti a questa parete e fai sempre riferimento ad essa. In questo modo non sbaglierai a descrivere in maniera sbagliata lo stesso stemma due volte a distanza di tre libri, incappando nella tipica domanda dei fan: "Nel primo libro lo stemma di Casa MoonBlow è rappresentato da una luna
crescente, mentre nel settimo libro vi troviamo una luna
calante. Come mai questa differenza nello stemma di casa MoonBlow?"
Una volta definito il sistema delle casate comincia a riempirle di personaggi. Devono essere tutti accomunati da caratteristiche particolari e devono essere tutti in qualche modo imparentati tra di loro. Segnati ovviamente anche chi sono i figli segreti di chi e come li hanno avuti e chi li vuole aiutare e chi invece li vorrebbe morti. Tutto questo ovviamente deve finire sulla tua parete, nello studio.
Insieme ai personaggi, comincia a inventare i nomi dei posti. Qualsiasi associazione di termini va bene, solo ricordati che cose come
Terra di Mezzo e
Mordor sono già state usate...
Prima di cominciare a farti venire qualche idea per il primo libro, tieni ben presente questa cosa: non importa quanti libri riuscirai a scrivere della tua saga, devi sempre pubblicare TUTTI I LIBRI MENO UNO. Questa strategia è CHIAVE del tuo successo: mentre i tuoi fan aspettano l'uscita dell'ultimo libro, tu puoi dedicarti a scrivere qualsiasi altra cosa, che verrà comprata sempre e comunque, perché l'autore sei tu, e quindi deve essere buona. Appena vedi che le vendite si assestano, annuncia che sta per uscire il nuovo libro della saga principale: quando effettivamente uscirà, le vendite saranno alle stelle e tu potrai continuare a campare di rendita per un altro po'.
Chiarita questa strategia puoi passare alla fase successiva.
La storia
Siediti con il pc acceso davanti alla tua parete. Non importa se ormai è solo uno scarabocchio indistinto: tu ne capisci il senso. Guardala e poi fatti venire qualche idea su come potrebbe svilupparsi una storia tra tutti i personaggi che hai creato. Non mi dire che non ti viene niente: anche
Materazzi dopo una nottata in discoteca sarebbe in grado di tirare fuori qualcosa di decente dalla caterva di casate e di rapporti interpersonali che hai buttato giù. Quando tutto manca rivediti la ragnatela di rapporti e scrivi il come e il perché una persona che crede di essere figlia di Caio è invece il vero figlio di Tizio e Sempronia. Come suggerimento anche qui non tirare fuori storie già viste, come
un bimbo e una bimba gemelli che vengono separati alla nascita e poi si innamorano tra di loro una volta cresciuti.
Di lato, inventati una sottotrama veramente fantasy. Mettici draghi, mettici zombie, mettici draghi zombi, mettici vampiri e lupi mannari, mettici tutto quel che vuoi. La cosa importante è che tutti questi elementi devono restare ai margini della storia principale. Perché tu stai facendo un "affresco pseudo-storico" non un polpettone da fantasy opera, come non mancherai di puntualizzare ogni volta che verrai intervistato.
I personaggi
Crea quattro tipi di personaggi: i buoni, i cattivi, i protagonisti e gli improbabili.
I buoni sono personaggi tutti di un pezzo, uomini e donne oneste, che non ammettono né la bugia, né il tradimento, e se sono costretti a fare una delle due cose si struggeranno per pagine e pagine di tumulti interiori prima di passare all'azione. Questo va bene perché ti permette di riempire i tuoi romanzi di inutili seghe mentali che però verranno recepite dai tuoi fan come "profonda introspezione nell'animo dei protagonisti". Ricordati solo che: questi sono i buoni, non sono i protagonisti, e di conseguenza sono carne da macello, nel vero senso della parola.
I buoni sono i personaggi che tutti i tuoi fan ameranno subito. Ma sono anche quelli che invariabilmente verranno ammazzati in maniera più o meno cruenta da personaggi più malvagi o semplicemente più furbi di loro.
I cattivi sono quelli che ammazzano i buoni e mutilano/torturano i protagonisti. Li puoi descrivere nei minimi dettagli, nelle loro caratteristiche fisiche e mentali. L'importante è che i tuoi fan li odino. E che non muoiano mai: nel tuo mondo regna l'ingiustizia più bieca, ed è per questo che la gente continua a leggere i tuoi libri. Vogliono vedere se alla fine la giustizia trionfa, ma il tuo segreto è proprio quello di non fare mai in modo che ciò accada.
I protagonisti sono invece quei sette otto personaggi principali intorno a cui ruota tutta la storia. Si capisce subito che sono loro per una serie di caratteristiche. Prima di tutto,
non muoiono mai: puoi tirargli addosso tutto quello che vuoi, puoi trattarli nella maniera peggiore possibile, ma non moriranno. Magari ne vengono fuori malconci e mutilati, ma questo è solo un bene, come vedremo tra poco.
I protagonisti non possono morire per un motivo molto semplice: hanno tutti un tic compulsivo che tu descriverai ogni volta che loro cominciano a parlare, o semplicemente quando parli di loro, oppure quando gli succede qualcosa. Insomma sempre. Questi tic possono essere roba grottesca come portarsi al collo una borsa con dentro le dita che un sovrano ti ha mozzato. Oppure possono essere rimpianti per un pezzo del tuo corpo che uno dei cattivi ti ha tagliato via. Può essere il continuo rimpianto per essere nato basso, corto e brutto. Può essere la nostalgia di casa. Può essere la lista di persone di cui si vogliono vendicare, ripetuta ossessivament. Qualsiasi cosa va bene.
I tuoi fan leggeranno queste descrizioni come "profonda introspezione nell'animo dei protagonisti" (esatto come prima), ma tu sai che questi tic sono solo un pretesto per aggiungere 200 pagine in più ad ogni libro che scriverai. Tu sai benissimo che senza questa pedissequa ripetizione delle loro azioni, i tuoi libri avrebbero lo spessore di un pamphlet, invece così con un ossessivo copia incolla potrai sempre vantarti di aver scritto qualcosa di più lungo di
quel tizio che ha fatto Il Signore degli Anelli.
Gli improbabili, infine, sono personaggi che non dovrebbero esserci, ma che ti sono venuti fuori copiando da altre parti. Anche questi personaggi non muoiono mai, semplicemente perché i tuoi lettori li adorano, e non riescono a capire che diavolo ci fanno nella trama. Neanche tu lo sai, ovviamente, ma questo non c'è bisogno di dirlo in giro.
Dimenticanze
Con 200 e più personaggi che girano nel tuo mondo di fantasia, è normale che ti dimenticherai la presenza di alcuni di loro, e che li avevi fatti arrivare fino ad un certo punto per poi non trattarli più. Poi magari un giorno rileggi qualcosa che hai fatto (grave errore) e ti rendi conto che quella parte della trama è rimasta in sospeso. Risolvi il tutto aggiungendo nel prossimo libro una premessa in cui dici che "
sembra che alcuni personaggi siano stati dimenticati, ma in realtà le loro avventure verrano descritte nel prossimo libro!". Semplice ed efficace: ti levi dai guai e crei una aspettativa maggiore per il libro successivo a quello che i tuoi lettori stanno per affrontare.
Mancanza di coerenza
Se sei in grado di seguire per filo e per segno le vicende di tutti i tuoi protagonisti (e non ci sei riuscito, vedi la descrizione degli
Improbabili e delle
Dimenticanze) buon per te. In caso contrario (appunto) difenditi sempre dicendo che stai scrivendo un romanzo fantasy, non la Bibbia. Questo argomento zittirà qualunque platea, e ti consentirà di ricevere la tua ennesima laurea honoris causa.
Stallo
Quando senti che la storia sta arrivando a un punto morto, porta in primo piano uno degli elementi fantasy e parla di quello infarcendolo di tutti gli stereotipi di cui hai letto nel corso degli anni e che hai visto nei vari film sull'argomento.
Quanto tutto manca, buttaci dentro i viaggi nel tempo, in modo da poter riesumare qualche personaggio che hai fatto morire nei primi libri. Una miniera di parole che basta per riempire da sola un altro libro della serie.
La fine
Sei pazzo??? Sei riuscito a creare un universo fantasy così ricco e variegato che ogni libro che scrivi della serie vende milioni di copie, è il tuo unico modo di sostentamento in questo mondo, e tu vuoi finire?? Ascoltami: non finire mai la storia, farà solo bene al tuo portafoglio e alla tua fama, e ti aprirà le porte della produzione cinematografica. Hai in mano una miniera d'oro e la vuoi buttare via? Non credo proprio!!!